Assegno di inclusione, rischio sospensione anche a maggio: c’è solo una cosa da fare per non perderlo

Fai molta attenzione se ricevi l’assegno di inclusione. Nel mese di maggio potrebbe esserci la sospensione: cosa fare per non perderlo.

Il mese di aprile doveva essere quello decisivo per quanto riguarda la sospensione dei pagamenti per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Molti di questi non avendo ricevuto l’SMS di convocazione, ancora devono presentarsi al Comune per l’incontro conoscitivo e la presa in carica della domanda. A partire da questo mese di maggio però non ci saranno né scuse né deroghe. Infatti si rischia la sospensione specie per chi ancora deve incontrare i servizi sociali.

Assegno Inclusione rischio sospensione maggio cosa fare
Sono milioni gli italiani che rischiano di perdere l’assegno di inclusione Cultureducazione.it

Come dice la normativa, una volta sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (obbligatorio), il nucleo ha tempo fino a 120 giorni per presentarsi anche in assenza di convocazione presso i servizi sociali. I primi che hanno presentato domanda, tra il 18 ed il 31 dicembre, la scadenza da segnare sul calendario è stata l’ultima settimana di aprile. Allo stesso tempo, chi ha presentato la domanda entro il 29 febbraio, avrà più tempo per presentarsi al Comune. Adesso però, chi non farà questa azione, rischia di perdere il sussidio.

Assegno d’Inclusione, dovrai farlo per non perderlo: le ultime

L’Assegno di inclusione rappresenta un sostegno importante per molte famiglie, ma è fondamentale rispettare le tempistiche e le procedure per evitare la sospensione dei pagamenti. A maggio chi non ha ricevuto l’SMS di convocazione per la valutazione multidimensionale presso i servizi sociali del Comune potrebbe vedere sospeso l’assegno. Per comprendere meglio bisogna considerare che per le domande presentate entro il 26 gennaio, il termine di 120 giorni cade il 25 maggio 2024.

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Se fai questo non perderai l’assegno di inclusione Cultureducazione.it

Se a questa data le famiglie non risultano ancora prese in carico dai servizi sociali, il pagamento dell’assegno viene sospeso. È importante agire tempestivamente per evitare tale situazione. Di solito, i servizi sociali del Comune convocano le famiglie entro il termine dei 120 giorni. Tuttavia, anche senza ricevere l’SMS di convocazione è obbligatorio presentarsi entro la scadenza per evitare la decadenza dell’assegno. Chi ha ricevuto il messaggio e si è presentato non ha motivo di preoccuparsi, ma per chi non lo ha ricevuto è essenziale agire senza indugi.

Inoltre, proprio l’INPS potrebbe inviare un memorandum di avviso tramite SMS o email per ricordare la scadenza dei 120 giorni e l’importanza della valutazione multidimensionale. Ricevuto questo messaggio è consigliabile recarsi immediatamente presso i servizi sociali per ottenere informazioni dettagliate sulla procedura da seguire. Resta quindi fondamentale essere consapevoli delle scadenze e delle procedure relative all’Assegno d’Inclusione per evitare di perdere il sussidio.

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