Sanatoria edilizia, la tua casa è (quasi) salva. Ma attenti all’anno

Buone notizie per il mercato immobiliare. In vista delle prossime europee il Governo vara un decreto che salva molto. 

Il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok al decreto salva-casa voluto dalla Lega di Matteo Salvini. Milioni di famiglie italiane non saranno costrette a spendere migliaia di euro per rimuovere eventuali modifiche apportate alla loro abitazione nel corso degli anni. Ma attenzione: si salvano solo coloro la cui casa è stata costruita in determinati anni.

Dopo una lunga riunione e parecchie modifiche, il decreto salva-casa ha ottenuto il via libera da parte del Consiglio dei Ministri. Milioni di famiglie non dovranno più rimuovere le modifiche – spesso classificate come “abusi”- apportati alla loro abitazione nel corso degli anni.

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Il decreto salva-casa è ora realtà – Foto: Canva – Cultureducazione.it

Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini ha puntualizzato che il suddetto decreto, naturalmente, non riguarda gli abusi edilizi strutturali – come, ad esempio – lo spostamento di un muro portante. Il decreto riguarda  solo i cosiddetti abusi minori come una finestra posizionata diversamente.

Ci sono voluti parecchi giorni prima che il decreto ottenesse il via libera in quanto il testo iniziale ha subito parecchie modifiche. In particolare il Quirinale ha fatto alcune osservazioni circa il rispetto del requisito d’urgenza. Non tutte le case saranno effettivamente “salvate” da questo nuovo decreto però: fondamentale sarà l’anno di costruzione dell’edificio.

Decreto salva-casa: chi si salva e chi no

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto salva-casa che libererà molte famiglie dal peso di dover rimuovere modifiche apportate ai loro immobili. Il decreto, tuttavia, salverà solo gli edifici realizzati in determinati anni. Dunque alcuni si salveranno mentre altri dovranno pagare un mucchio di soldi per rimuovere gli abusi edilizi.

Milioni di famiglie attendevano con ansia l’approvazione del decreto salva-casa e il via libera finalmente è arrivato. Ma non si salveranno proprio tutti. Come è chiaramente specificato nel testo del decreto, questo nuovo provvedimento riguarda solo le case costruite prima del 1977 in quanto prima di tale anno non era possibile apportare modifiche al progetto in corso d’opera e, pertanto, le discrepanze non venivano mai corrette.

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Il provvedimento riguarderà solo alcune abitazioni – Foto: Cultureducazione.it

Con il decreto salva-casa diventerà possibile sanare le tolleranze esecutive di cantiere, cioè le discrepanze tra quanto è stato autorizzato e quanto è stato poi effettivamente realizzato. Le famiglie interessate dovranno presentare la  Scia – la Segnalazione Certificata di Inizio Lavori – e tutto si risolverà con il pagamento di una sanzione pecuniaria.

Tra le discrepanze ammesse dal decreto ci sono le tende da sole e le vetrate panoramiche amovibili ma anche i dehors che molti locali hanno realizzato durante i due anni di pandemia di Covid per una maggiore sicurezza dei clienti. Nel decreto salva-case si legge che questi dehors realizzati durante l’emergenza sanitaria  possono rimanere installati. Ma è anche precisato che i singoli Comuni possono chiederne la rimozione in qualunque momento.

 

 

 

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