IMU e TARI, cambia tutto: il Comune chiede i soldi direttamente alla tua banca, i rischi sono forti

Il Comune è autorizzato a ad accedere al conto bancario del contribuente per recuperare gli importi di IMU e TARI.

Un cambiamento che lascerà a bocca aperta tanti contribuenti che si vedranno sottrarre le tasse dal conto in banca. Ci sono nuove autorizzazioni per il Comune, scopriamo a cosa si sta andando incontro e dove. IMU e TARI sono due tributi molto odiati dai cittadini perché rappresentano un onere importante.

IMU e TARI cambia tutto
Il comune preleverà le tasse dal conto corrente (Cultureducazione.it)

Le cifre sono elevate e riducono il budget familiare mensile soprattutto se associate alle bollette di luce e gas, al mutuo o all’affitto. L’IMU è la tassa di proprietà di un immobile (non prima casa a meno che non sia di lusso) che si paga in due tranche, a giugno e a dicembre. La TARI, invece, è l’imposta sulla produzione e smaltimento dei rifiuti.

Il pagamento è richiesto in più rate a seconda del Comune di residenza. Aprile, giugno, settembre e novembre sono i mesi più utilizzati dalle amministrazioni per le scadenza del versamento. Considerando le difficoltà economiche di tante famiglie, molti tributi locali risultano non pagati anche a distanza di mesi o anni dalla scadenza. Significa meno entrate per i Comuni che hanno un piano per contrastare l’evasione fiscale e recuperare soldi.

I Comuni recuperano IMU e TARI direttamente dal conto dei contribuenti

Nei piani dei Comuni c’è l’idea di prelevare dal conto i tributi per una più semplice e certa riscossione delle tasse locali. L’Associazione Nazionale Comuni Italiani ha chiesto più volte che alle amministrazioni venga concesso di accedere direttamente ai conti correnti dei contribuenti per porre fine all’evasione.

Altri enti hanno già questa autorizzazione e possono verificare se un cittadino è solvibile o meno e attaccabile dal punto di vista delle dotazioni bancarie. Vorrebbero poter fare la stessa cosa i Comuni nell’ottica di recuperare le somme di IMU e TARI non corrisposte.

Comuni prelevano soldi dai cnti correnti
La richiesta dei Comuni per recuperare soldi (Cultureducazione.it)

Dal 2020 l’ANCI chiede un provvedimento che autorizzi le amministrazioni comunali a controllare le banche dati dei conti correnti dei residenti. In questo modo sarebbe più semplice recuperare i crediti e avviare azioni di esecuzione forzata nei confronti di chi nonostante gli avvisi continua a non pagare nonostante i conti correnti ne abbiano le capacità.

Si eviterebbe, così, di procedere con pignoramenti inutili perché il contribuente è nullatenente. L’ANCI sottolinea come l’accesso garantirebbe la privacy dei cittadini e contemporaneamente renderebbe più complicato ai contribuenti evadere le tasse. Chi è abituato ad ignorare IMU, TARI o TASI deve stare in guardia, presto potrebbe cambiare tutto.

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