Disabili: arriva l’agevolazione caregiver persino se non si convive

Ci sono disabili che hanno necessità di un caregiver al loro fianco. Ecco quale agevolazione è prevista se non si convive.

I caregiver che assistono dei disabili hanno diritto ad alcune agevolazioni. Questo perché svolgono un importante lavoro di cura. Ecco le specifiche del caso. Nel nostro Paese le persone disabili sono 13 milioni di cui 3 milioni in condizioni di grave disabilità. Questo secondo le cifre fornite dall’Istat.

Disabili, arriva l'agevolazione
Disabili e caregiver: la svolta -(Culteureeducazione.it)

Si tratta di una cifra in aumento dal momento che parte di chi si trova in questa situazione ha un’età sempre più elevata. Questo comporta la richiesta di una serie di servizi che non sempre le strutture sono in grado di fornire. Oltretutto bisogna sottolineare che le persone anelano alla maggior indipendenza possibile.

Per questo c’è la figura del caregiver. Questa persona aiuta un malato o un disabile in tutto ciò che riguarda la quotidianità. Chi svolge questo compito deve avere molta pazienza e una grande dedizione. Infatti può non essere facile aiutare una persona che sia affetta, per esempio, da demenza. Ma che agevolazioni sono previste? Ecco cosa dice esattamente la legge su questo argomento.

Disabili: diritti del caregiver, ecco quali sono

Non è di certo facile muoversi all’interno della burocrazia nostrana. Ma cosa dice la legge 104? Innanzitutto bisogna chiarire che riguardo ai permessi previsti dalle legge 104 non è necessaria la convivenza con un famigliare da assistere. Bisogna tenere in considerazione l’articolo 33 della legge 104/1992.

Disabili, diritti del caregiver
Disabili: facilitazione per assistenti, cosa dice la Legge -(cultureducazione.it)

In questo articolo è previsto il diritto a tre giorni al mese di permesso mensile retribuito per assistere un famigliare con disabilità grave. Occorre però essere parenti o affini fino al secondo grado. In caso il caregiver fosse un nipote o una zia i permessi vengono concessi solo in mancanza dei genitori, del coniuge o del convivente di fatto.

Questo accade anche qualora i genitori fossero affetti da patologie invalidanti o avessero compiuto 65 anni. Per quanto riguarda invece la questione riguardante la convivenza questa non è richiesta. Se la persona assistita abita a più di 150 chilometri di distanza dal caregiver il lavoratore deve presentare alla sua azienda in titolo di viaggio.

Per chi è caregiver sono previste diverse agevolazioni come l’acquisto dell’auto con Iva ridotta al 4% e a volte l’esenzione dal pagamento del bollo auto per la persona invalida e chi l’assiste. Insomma lo Stato cerca di andare incontro a chi dedica il suo tempo alla cura di una persona disabile agendo in diversi settori.

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